Rebirthing
e Respirazione
Olotropica
“Il
viaggio con il Rebirthing è il viaggio dell’individuazione
consapevole nel caos: è una traiettoria di luce che può
nascere solo dalla somma di tutti i colori, solo dal buio
dell’iniziale indifferenziazione. Il caos è quel buio,
quell’abbandono, quel non sapere, non conoscere, non
ricordare. Dal ricordo autentico può nascere la volontà
incondizionata: dove manca il ricordo costruito e la sua
rete, là può nascere il nuovo, l’inosato in quanto orfano.
Grande è il viaggio perché grande è il rischio, ma nel
pericolo cresce ciò che salva. Se questo viaggio lo avessi
fatto prima, le verità che hai visto sarebbero presto
tornate nell’oblio, coperte dai veli delle false credenze,
ed il lavoro fatto sarebbe stato inutile”.
“Nel
rebirthing possiamo compiere come una sorta di viaggio
nelle profondità inaccessibili del nostro organismo,
consentendo l’affiorare graduale di emozioni e situazioni
lontane, rimosse nel subconscio. La regressione e la
rimozione sono due meccanismi fondamentali della nostra
vita psichica che ci consentono di impedire alla paura
legata a fatti traumatici di accedere alla coscienza.
Eppure ogni fatto doloroso che avviamo viissuto, ogni
delusione che abbiamo sofferto diviene come una spina
velenosa infissa nelle profondità della nostra psiche. Da
quell’angolo remoto è memorizzata a livello biologico e
psichico, gingendo a influenzare l’intero organismo, come
la nostra sfera degli affetti e della volontà. Imparando la
tecnica della respirazione consapevole apprendiamo l’uso di
un potente strumento di reattivazione e di esplorazione di
queste antiche memorie, riuscendo a dissolvere el barriere
corporee che impediscono a un’antica paura o a un dolore
represso di riaffiorare fino alla coscienza. Nel momento in
cui quei ricordi riescono ad affiorare si trasformano in
reazioni organiche che vengono sccaricate attraverso il
respiro dall’intero organismo.” (REBIRTHING,
di Arturo De Luca. Xenia edizioni, 1995, pag. 34)