"La vibrazione cromatica
dell’ultravioletto è reale anche se non percepibile, così come reale,
anche se non percepibile, è l’ambito del transpersonale. Per Sé
transpersonale si intende quella parte o aspetto superiore della natura umana
di cui l’io non è normalmente consapevole, ma che è comunque una realtà
sperimentabile."
Il mondo naturale, è un mondo di varietà e complessità
infinite, un mondo multidimensionale che non contiene né
linee rette, né forme perfettamente regolari, nel quale le
cose non avvengono in successione ma tutte
contemporaneamente (…). E’ chiaro che il nostro sistema
astratto di pensiero concettuale non potrà mai descrivere
questa realtà nella sua complessità. Cercando di
comprendere il mondo, ci troviamo di fronte alle stesse
difficoltà che incontra un cartografo che cerchi di
rappresentare la superficie della terra con una serie di
mappe piane. Da un procedimento di questo tipo
possiamo attenderci solo a una rappresentazione
approssimata della realtà, e di conseguenza tutta la
conoscenza razionale è necessariamente limitata.
Fritjof Capra
, Il tao della Fisica, Adelphi, 1989, p. 31
Delle cose invisibili e delle cose visibili soltanto gli dèi hanno conoscenza
certa; gli uomini possono soltanto congetturare. (
Alcmeone)
L’ottica transpersonale qui adottata è contemplativa, guardata con gli occhi della mente, stando attenti a non inaridire le esperienze estremamente ricche che si fanno. L’ottica contemplativa dona fiducia alla potenzialità creativa dell’amore. L’amore è l’elemento trasformativo sia nei rituali di gruppo, sia nell’autocaptazione, tecnica basilare nel lavoro individuale con la BTE. Il contatto viene permesso dalla preparazione delle condizioni adatte: ascolto, accettazione, consapevolezza. Aspettare senza aspettative per "fare senza fare". Il lavoro terapeutico transpersonale consiste nell’intento di armonizzare il flusso del terapeuta-osservatore con quello del “paziente”, colui che è nel luogo giusto al momento giusto.
Il circolo virtuoso è l’elemento qualificante la metodologia biotransenergetica, e si basa sulla teoria biologica dei campi morfici (“I campi morfici delle attività mentali sono denominati campi mentali" Sheldrake, La mente estesa, p.309, 2006), in particolare sul fenomeno del campo morfogenetico, per cui quanto più l’esperienza è positiva, tanto più si faranno esperienze positive.
Il circolo virtuoso della trasformazione viene guidato dal terapeuta che riequilibra ogni fase con l’osservazione della persistenza del contatto. La prima fase è quella dell’esperienza astratta; la seconda è quella biografica; la terza è quella di insight: morte e rinascita; la quarta è quella transpersonale, che è stata attivata dall’aver lasciato andare. Dal contatto (terra) si mobilizza l’energia (acqua) inducendo una direzione (aria) verso una trasformazione (fuoco). Questi sono i 4 riconoscimenti:
•Terra: corpo, materia, la pesantezza pesa, giù
•Aria: anima, la leggerezza si espande, su
•Acqua: energia vitale, tutto scorre
•Fuoco: l’osservazione mi osserva osservarmi osservare
La trasformazione porta ad un isomorfismo del benessere transe-organismico: un circolo virtuoso capace di embricare un germe-virtuoso-morfogenico di fiducia e armonia all’interno del tutto. Un germe che potrà germogliare entrando in risonanza, o morire venendo isolato. In quest’ultimo caso si ripristina lo stato inerziale, ri-accomodandosi nelle alternative pretestuose, nelle prigionie ossessive e negli attaccamenti frutto delle transe-cronicizzazioni dei conflitti.
L'alchimia indica lo stesso processo come armonizzazione tra i 4 elementi tangibili, che vanno equilibrati in modo che il mercurio volgare si liberi, prima di affrontare il mercurio filosofico (ariete). Il mercurio volgare è quello lunare, ed è quello da dove deve iniziare il cambiamento. Esso riguarda il piano terrestre, materico. Il presupposto dell’alchimia è: tutto è uno. Essendo tutto uno, il modo di apparire del mondo è sotto le stesse modalità d’azione. Modalità che agli uomini appaiono in forme diverse in quanto non riescono a cogliere la legge “come in alto, così in basso”. In greco “su” e “giu” significano la stessa cosa: esiste un unico termine per indicare entrambi. (Il simbolo del mercurio filosofico è composto da uno sfera, lo zero, sotto la quale vi è una croce, l’incrocio dei 4 elementi, e sulla quale vi sono le fasi lunari crescente e calante congiunte.)
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