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c a o s      e      f r a t t a l i

Il caos introduce nuovi dubbi nei modelli scientifici. La parola caos è un punto d’unione e d’incontro tra vari approcci scientifici ed artistici. Nell’arte, come nella vita, l’istanza caotica compete con l’istanza di controllo e prevedibilità: ordine e disordine. L’universo, pur essendo basato su leggi deterministiche, ha una predisposizione al disordine, alla complessità e ai cambiamenti (biforcazioni) imprevedibili.

Ciò che può sembrare caotico, altro non è che un nuovo ordine: accettare la catastrofe è necessario per superarla.

 

L’universo, pur essendo basato su leggi deterministiche, ha una predisposizione al disordine, alla complessità e ai cambiamenti (biforcazioni) imprevedibili. Cos’è un ficco di neve se non una forma simmetrica e ordinata della natura?! Eppure quest'ordine subisce infinite variazioni lungo il suo viaggio dal cielo alla terra. Ne risulta che non esistono due fiocchi di neve uguali, pur partendo tutti dalla forma circolare elementare, forma mandalica. Può essere il mandala uno strumento offerto dalla natura per porre le giuste domande? In effetti Jung a pag.181 de L’uomo e i suoi simboli (1958) 1960 dice che:

“I mandala… sorgono per lo più, stando all’esperienza, in situazioni caratterizzate da disorientamenti e da perplessità. L’archetipo che ne è costellato rappresenta uno schema ordinatore che si sovrappone in certo qual modo al caos psichico come una trama psicologica, rispettivamente come un cerchio suddiviso in quattro, grazie al quale ogni contenuto riceve il proprio posto e il tutto che tende a dissolversi nell’indefinito mantiene la sua coesione grazie al cerchio che lo custodisce e protegge.”

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